COMUNICATO STAMPA 1 ottobre 2011
in merito al Consiglio Comunale del 29 settembre 2011
Perché abbiamo lasciato l’aula
In poco più di due anni di amministrazione, troppe volte la maggioranza guidata da Vittorio Gatti non è stata in grado di assicurare il numero legale per lo svolgimento delle sedute di Consiglio Comunale (solo nel 2011, questo è avvenuto a gennaio, marzo e luglio, oltre il 50% delle volte!). E troppo spesso l’opposizione si è fatta carico di supplire a questa mancanza, al fine di non paralizzare l’attività amministrativa della nostra Città.
Siccome sembra che nessuno si sia preoccupato di richiamare i Consiglieri alle responsabilità connesse al loro ruolo (la politica è una cosa seria!), l’unico modo a nostra disposizione di segnalare inequivocabilmente l’inadeguatezza della maggioranza è stato quello di abbandonare l’aula, facendo rilevare la non autosufficienza amministrativa della Giunta Gatti.
Perché siamo tornati in aula
La Città di Besana in Brianza attraversa un momento difficile dal punto di vista della gestione del bilancio, con il rischio di non poter rispettare il pareggio di bilancio e il patto di stabilità.
Per questo abbiamo scelto di ritornare in aula e permettere la votazione dei punti all’Ordine del giorno riguardanti la salvaguardia degli equilibri di bilancio e la variazione di bilancio: di fronte a un rischio di questo genere una compagine amministrativa responsabile, seppur dai banchi dell’opposizione, non può esimersi dal fare la propria parte.
Perché ci siamo astenuti
La salvaguardia degli equilibri di bilancio non è un “atto perentorio” e la sua approvazione, solitamente fissata per il 30 settembre, può essere differita nel tempo: per questo un’eventuale bocciatura non avrebbe mandato a casa Gatti e la sua sciagurata maggioranza.
A differenza del bilancio consuntivo e preventivo, che sono atti politici (e che hanno sempre ricevuto il nostro voto contrario, a “bocciatura” delle scelte politico-amministrative della Giunta Gatti), l’atto di salvaguardia degli equilibri di bilancio non contiene indirizzi politici, ma rappresenta un atto amministrativo, finalizzato al rispetto del patto di stabilità.
Il patto di stabilità è – semplificando – un limite di spesa che, annualmente, il Governo centrale assegna a tutti gli Enti Locali: superare tale limite significa subire forti penalizzazioni (economiche, con limiti nell’assunzione del personale) negli anni successivi. “Insieme per Besana” ha sempre condiviso e promosso l’obiettivo del rispetto del patto di stabilità, sia dai banchi della maggioranza che da quelli dell’opposizione. Votare contro questo atto amministrativo sarebbe equivalso a “sconfessare” queste scelte, mettendo l’intera Città in seria difficoltà.
Insomma, avevamo i numeri per votare contro e bocciare questo punto all’ordine del giorno, dando un forte schiaffo a questa Amministrazione, ma il nostro voto contrario: (a) non avrebbe mandato a casa il sindaco Gatti; (b) avrebbe potuto mettere in difficoltà la Città di Besana.
Per questo ha prevalso il nostro senso di responsabilità. Vogliamo che questa Amministrazione e il Sindaco Gatti se ne vadano al più presto, ma non possiamo permettere che i danni ricadano sulla Città di Besana e vadano a limitare le possibilità delle future Amministrazioni.
L’irresponsabilità della Lega
Alla scelta di responsabilità del nostro gruppo, che ha posto gli interessi della Città dinanzi ai vantaggi di parte, fa da contraltare la decisione scriteriata e irresponsabile della Lega, che ha incredibilmente deciso di abbandonare l’aula. Così facendo, non solo ha manifestato scarso interesse per le serie problematiche di bilancio che erano state poste alla nostra attenzione, ma ha anche “abbandonato” la maggioranza, mettendola di fatto in minoranza.
Qual è la motivazione di questa scelta? Forse i topi abbandonano la nave prima che affondi? O, più semplicemente, la Lega non ha il coraggio di “staccare la spina” ad un’Amministrazione ormai esanime, e spera che il “colpo di grazia” lo dia qualcun altro? O, ancora, la Lega desidera che il Comune di Besana non rispetti il patto di stabilità?
Ci sentiamo di rivolgere un invito al vicesindaco Cereda e a tutti i consiglieri leghisti: se desiderate mettere fine alla tragicomica avventura dell’Amministrazione Gatti non avete che da dirlo. Le firme delle opposizioni, sommate a quelle della Lega, raggiungono il numero necessario (12) per rispedire in Svizzera il Sig. Sindaco.
Mi pare di capire che Gatti stia a Berlusconi come la Lega locale stia a quella nazionale: non mollano ed è inutile che, come nella parodia di Bersani de “gli Sgommati” ed il suo tormentone “Berlusconi si deve dimettere”, il PD di Besana continui a dire “Gatti e compari vi dovete dimettere”. Penso che abbiate prestato il fianco a fin troppo facili attacchi dopo l’entrata/uscita dal consiglio comunale. Scusate, ma chi vi guarda da fuori non capisce la linea politica del PD locale come di quello nazionale. Sembrerebbe che il momento sia stra favorevole per staccare la spina a questi innominabili che ci governano, e invece ….. voi parlate di senso di responsabilità e qualcuno di governo tecnico in attesa delle prossime elezioni. E le stelle stanno a guardare.
Ringraziamo Isabella per il commento, che possiamo però condividere solo in parte. E’ verissimo: la situazione besanese ricorda tanto – forse troppo – quella nazionale. In entrambi i casi ritroviamo la stessa anomala combinazione di Pdl e Lega, lo stesso matrimonio di interesse, le stesse stridenti contraddizioni, la stessa mancanza di interesse per il bene comune, gli stessi litigi e un’identica paralisi governativa/amministativa. Tante le parole, tanti gli slogan, pochi i fatti (e quasi tutti negativi).
“Insieme per Besana” (che non coincide con il PD: quante volte lo dobbiamo ripetere?) sta facendo tutto il possibile per mandare a casa Gatti e la sua sciagurata maggioranza. Ma, è evidente, ha sempre agito e sempre agirà all’interno delle regole democratiche. Per “staccare la spina a questi innominabili che ci governano” occorre che la maggioranza del Consiglio Comunale si esprima in tal senso. Nonostante il 45% circa dei consensi ricevuti, l’assetto fortemente maggioritario della legge ci assegna solo 6 consiglieri su 21! Aggiungendo Mauri e il “fuoriuscito” Romanò, arriviamo a 8 … ancora ben lontani dalla maggioranza!
E’ bene ribadirlo: un nostro voto contrario durante lo scorso Consiglio Comunale non avrebbe mandato a casa Gatti! In tal caso non ci saremmo certo lasciati scappare l’occasione … Ma poiché le cose non stavano così, abbiamo preferito dare il nostro contributo (in questo senso parliamo di “scelta di responsabilità”) affinché la Città di Besana possa rispettare il patto di stabilità. Mancare questo obiettivo porterebbe a conseguenze pesantissime sul bilancio dei prossimi anni, conseguenze che non ci possiamo permettere.
In futuro, come è ovvio, continueremo la nostra azione di contrasto contro Gatti e la sua maggioranza. Senza sconti, come abbiamo senpre fatto. I cittadini che hanno a cuore le sorti della nostra Città, come Isabella, sono invitati a supportare la nostra attività negli ambienti che frequentano e nelle modalità che ritengono più opportune.