Egregio sig. Sindaco,
in seguito ad un avvenimento a nostro giudizio preoccupante verificatosi in occasione del “Ballo delle Debuttanti”, il Gruppo Consiliare di “Insieme per Besana” ha sentito la necessità di scriverle una lettera aperta, indirizzata per conoscenza anche ai giornalisti della stampa locale. Non è nostro intento polemizzare, ancora una volta, a proposito dei costi o dei contenuti di un “evento” che non possiamo in alcun modo apprezzare, nemmeno se gratuito: lasciamo queste discussioni ai normali “canali” della comunicazione amministrativa. Continua a leggere →
17 giugno 2010
Lettera aperta sulla libertà di dissenso
10 giugno 2010
Piazza di Calò: pagliacciate padane
L’Italia, si sa, è il paese delle inaugurazioni. Normalmente il numero dei tagli di nastro (con annesso rinfresco) si moltiplica a ridosso delle elezioni, a volte senza nemmeno attendere che l’opera da inaugurare sia stata effettivamente completata. La cosa importante, in questi casi, è ottenere un po’ di visibilità e, magari, conquistare un pugno di voti.
Difficilmente però era capitato, persino in Italia, di assistere a ciò che è accaduto a Besana il 2 giugno scorso: l’inaugurazione di un’opera … già inaugurata! Ci riferiamo, naturalmente, alla pseudo-inaugurazione di Piazza “Talamoni” a Calò, inscenata dai Giovani Padani locali, con la partecipazione di assessori e consiglieri comunali, provinciali e regionali.
Le motivazioni di questa preudo-inaugurazione hanno dell’incredibile: Continua a leggere →
7 giugno 2010
Inceneritore a Besana? No, grazie
Dopo le preoccupanti dichiarazioni del Sindaco Gatti
Nei mesi scorsi la vita politica e amministrativa del nostro Comune è stata sconvolta da un vero e proprio fulmine a ciel sereno: la proposta del Sindaco Gatti di realizzare un inceneritore sul territorio besanese, al fine di ridurre le spese legate allo smaltimento dei rifiuti.
Per quanto le affermazioni iniziali, riproposte anche in Consiglio Comunale, siano state successivamente ritrattate, questa ipotesi non può non suscitare dubbi, perplessità e forti preoccupazioni.
“Insieme per Besana” ha da subito manifestato la propria contrarietà ad un progetto di questo genere. Non si tratta di un
“no” a priori, ma di un’opposizione fondata su ragioni ben precise, che afferma la priorità dell’ambiente e della salute
dei cittadini sulle esigenze di cassa. Continua a leggere →
6 giugno 2010
Quale gestione per il Centro Sportivo di Besana?
Ormai l’Amministrazione Gatti non sembra avere più dubbi: allo scadere della convenzione attualmente in essere (31/12/2010), la gestione del Centro Sportivo Comunale di via De Gasperi non sarà più assegnata alla Polisportiva Besanese.
Questo è quanto è emerso al termine del Consiglio Comunale dello scorso 1 giugno, allorché la Giunta – grazie a un’interrogazione di “Insieme per Besana” – è stata chiamata a rispondere in merito a questa problematica. Le motivazioni, a quanto è dato capire, sono essenzialmente due:
- l’Assessore Riva ha parlato di non meglio precisati “problemi” relativi alla gestione della “parte bassa” del Centro (ossia tutto il Centro Sportivo, con esclusione del Palazzetto “Ezio Perego”), dichiarandosi invece soddisfatto della gestione del Palazzetto;
- il Vice Sindaco Cereda ha invece parlato esplicitamente di questioni economiche, visto che attualmente la gestione del Centro è a canone gratuito.
A questo proposito, la posizione di “Insieme per Besana” è chiara e univoca: la gestione deve essere affidata nuovamente alla Polisportiva, che negli scorsi cinque anni ha operato in modo egregio e ha risollevato le sorti del Centro Sportivo, trovato in stato di totale abbandono, rendendolo nuovamente un centro di aggregazione per sportivi, famiglie e giovani besanesi.
Non riusciamo a capire quali siano i “problemi” gestionali di cui ha parlato l’assessore: se si tratta del fatto che molti giovani frequentano il Centro e lo “Stregatto” anche negli orari serali, riteniamo che non di un problema si tratti, bensì di un’eccellente occasione educativa e preventiva.
Quanto invece alle questioni economiche, ci sembra doveroso che un Comune investa le proprie risorse nella diffusione e nella promozione dello sport e che, oltre ai costi, si guardi anche e soprattutto alla qualità del servizio erogato ai cittadini.
Ricordiamo infine che la legislazione regionale vigente prevede espressamente che la gestione degli impianti sportivi venga affidata “in via preferenziale” a società ed associazioni sportive dilettantistiche del territorio.
5 giugno 2010
Parco di via Brioschi e gestione Centro Sportivo: chiediamo chiarezza
Qui puoi leggere le due interrogazioni presentate da Insieme per Besana riguardo all’APERTURA FESTIVA E PREFESTIVA DELL’AREA GIOCO ATTREZZATA DI VIA F. BRIOSCHI e alla GESTIONE del CENTRO SPORTIVO COMUNALE di VIA DE GASPERI.
19 maggio 2010
Comune di Besana: troppi dipendenti? Diamo i numeri, quelli veri
Abbiamo letto con sorpresa quanto dichiarato dal Sindaco (L’Esagono, lunedì 19 Aprile 2010; Il Giorno, mercoledì 21 aprile) in merito all’eccessiva numerosità dei dipendenti comunali: “Sono 73 i dipendenti del nostro Comune che corrispondono a uno ogni 218 cittadini, mentre la media è di uno a 400”. L’auspicio del Sindaco è che il numero dei dipendenti scenda, in una maniera ovviamente non precisata e non preoccupandosi minimamente della qualità del servizio offerto, a 40 unità.
La relazione allegata al Bilancio Consuntivo 2009, predisposto dalla stessa maggioranza del Sindaco, indica però che la situazione di Besana è ben differente:
- il Comune di Besana è virtuoso per quanto riguarda le spede del personale ( p. 25: “Con atto determinativo n° 25 del 15.01.2010 si è certificato che il Comune di Besana in Brianza ha rispettato sia il principio di riduzione della spesa di personale di cui all’art. 1 comma 557 L. 296/2006 sia il principio di non peggioramento del rapporto tra spesa di personale e di spesa corrente di cui all’art. 76 L. 133/2008”;
- il personale impiegato nel Comune di Besana non solo non è in eccesso, ma in alcuni casi non è sufficiente per lo svolgimento delle normali funzioni (p. 26: “si ricorda come, grazie alla legge 33 del 2009, recante misure urgenti a sostegno della crisi economica, sia stato possibile ricorrere al lavoro accessorio, coinvolgendo 10 soggetti”; p. 42: “si è reso necessario ricorrere alle prestazioni di personale aggiuntivo rispetto a quello fornito dalla Coop. Il Ponte per coadiuvare l’addetto presente in servizio alla piattaforma”; p. 68: “è da rimarcare comunque che l’organico continua ad essere sottodimensionato per affrontare in modo compiuto tutti i servizi necessari per una città delle dimensioni territoriali e abitative come quelle di Besana”).
Come si spiega questa contraddizione? Ad un’attenta analisi, i dati forniti dal Sindaco non trovano riscontro nella realtà. La situazione reale è la seguente:
- I dipendenti in servizio sono 71 (68 di ruolo e 3 non di ruolo) a fronte di una pianta organica che permetterebbe fino a 76 dipendenti. Ma è falso affermare che, negli ultimi anni, si sarebbe verificato un incremento esponenziale delle assunzioni, visto che nel 1999 i dipendenti di ruolo erano …. 69!
- Non è dato sapere in quale realtà il rapporto medio dipendenti/abitanti sarebbe di 1/400 (il Sindaco non lo dice): i dati in nostro possesso mostrano al contrario che il numero dei dipendenti Comune di Besana in Brianza è assolutamente virtuoso, se comparato con quello dei comuni delle stesse dimensioni sia in Italia, sia in Lombardia, sia nella Provincia di Milano, sia nella Provincia di Lecco….
- Non solo: a Besana il costo pro capite del personale è di 162,18 euro (in diminuzione di 7 euro rispetto all’anno precedente e sostanzialmente stabile nel corso degli ultimi 3 anni). La seguente tabella (i dati sono del 2007) mostra la virtuosità della situazione besanese:
| Comuni nella fascia 10.000-59.999 abitanti | € 201,7 |
| Comuni della provincia di Milano (non risultava ancora costituita la provincia di Monza e Brianza) | € 298,4 |
| Comuni della provincia di Lecco | € 179,7 |
| Comuni della Lombardia | € 239,2 |
| Comuni del nord Italia | € 263,9 |
| Comuni italiani | € 272,1 |
| Besana in Brianza | € 163,1 |
(fonti: “Il quadro finanziario dei Comuni della Lombardia – novembre 2009”. Redatto da IFEL – Fondazione ANCI e bilancio comunale)
Riteniamo non sia necessario aggiungere altre parole. Invitiamo perciò a ponderare e riconsiderare le dichiarazioni rilasciate, sia per quanto concerne gli indirizzi organizzativi che questa giunta vorrà dare, sia come forma di rispetto verso tutti i dipendenti e verso il prezioso contributo che essi offrono per il corretto e quotidiano funzionamento del Comune.
19 maggio 2010
CONSUNTIVO 2009 – Il nostro voto di astensione
Durante il Consiglio Comunale dello scorso 29 aprile è stato approvato il Bilancio Consuntivo dell’anno 2009. In tale occasione “Insieme per Besana” ha espresso un voto di astensione (a differenza di quanto avvenne nel 2005, quando il Consuntivo 2004 venne bocciato da alcuni membri dell’attuale maggioranza…), visto che una parte predominante dei risultati raggiunti nel 2009 rappresenta il frutto della precedente programmazione dell’Amministrazione guidata da Sergio Cazzaniga: e, occorre ribadirlo subito, si tratta di risultati positivi, nel contesto di un Bilancio sano e rispettoso del Patto di Stabilità.
Molte delle novità introdotte dalla nuova Amministrazione sono però francamente inaccettabili e hanno reso impossibile un voto favorevole. Durante la discussione abbiamo messo in rilievo due elementi di criticità, anche se l’elenco poteva essere ben più lungo…. Continua a leggere →
18 maggio 2010
Alla marcia della pace Perugia Assisi
Il 16 maggio si è svolta la “Marcia per la Pace” tra Perugia e Assisi, un importante avvenimento internazionale a sostegno della pace e della convivenza tra i popoli. In occasione di tale manifestazione, il gruppo consiliare di “Insieme per Besana” si è fatto carico della promozione di un viaggio organizzato, a cui hanno partecipato oltre 50 cittadini besanesi di tutte le età.
Il viaggio organizzato ha avuto il seguente programma:
sabato 15: ore 6.00 partenza in autobus da Besana / ore 14.00: arrivo a Perugia e visita guidata alla città / pernottamento nei pressi di Perugia
domenica 16: partecipazione alla “Marcia della Pace” tra Perugia e Assisi / 23.00: rientro a Besana
Abbiamo chiesto al Sindaco Vittorio Gatti di poter utilizzare il Gonfalone di Besana in Brianza per rappresentare ufficialmente la nostra Città, che da qualche anno è – per volere del Consiglio Comunale – una “Città per la Pace”. Ringraziamo il Sindaco per la gentile concessione.
Si è trattato di una bella esperienza di condivisione, che ha visto la partecipazione di cittadini di tutte le età. Significativa è stata soprattutto la presenza di molti giovani. L’indubbio successo di questa manifestazione dimostra il radicamento di un valore importante come quello della Pace presso i cittadini besanesi; sicuramente riproporremo questa formula organizzativa anche in futuro.
9 maggio 2010
Inceneritore, debuttanti, smentite e altre “sciocchezze”…
La politica dell’annuncio (e della smentita).
Il mese di aprile, con il tour della Giunta nelle Frazioni, è stato scandito da una girandola di improbabili “annunci”, il più delle volte smentiti o ridimensionati con successivi interventi sui giornali.
Qualche esempio:
- Il Centro Sportivo Comunale “è diventato un centro di aggregazione malavitoso” ed occorre trovare una nuova soluzione per la sua gestione. Anzi no: la Polisportiva sta gestendo benissimo il Centro e si pensa dunque di rinnovare la convenzione in essere;
- realizzeremo a Besana un inceneritore, in modo da risparmiare sullo smaltimento dei rifiuti. Anzi no, o forse sì: presto sarà pronto un dossier da presentare in Consiglio Comunale;
- il personale comunale è in eccesso rispetto ai servizi offerti e presto ridimensioneremo la pianta organica. Anzi no: nessuno ha mai detto che i dipendenti non lavorano!
Separati in casa.
L’unica certezza è che, a meno di un anno dalle elezioni, la luna di miele tra PDL e Lega è già terminata ed emergono vistosamente i primi contrasti. Del resto, dai matrimoni di convenienza non possiamo attenderci anche il sentimento! Forse è per questo che l’appalto per i trasporti scolastici, formalmente parte della delega dell’assessore Ratti (PDL), è stato congegnato con la supervisione di altri tre assessori, guarda caso due della Lega (Cereda e Gallenda) e uno dell’UDC (Riva).
L’appalto per i Trasporti.
Ma, nonostante la collaborazione di ben quattro assessori (e tre partiti) diversi, il prodotto finale suscita forti perplessità: due autobus in meno, utilizzo di mezzi INBUS con oltre metà dei bambini in piedi, percorsi e tempi di percorrenza che saranno inevitabilmente più lunghi (e non più brevi, come si vorrebbe far credere). E senza contare il clamoroso ritardo: a maggio sono previste le iscrizioni al servizio (forse), senza che si possa offrire alle famiglie la seppur minima certezza….
I nostri soldi. Al solito, si taglia sui servizi. Qualcuno potrà obiettare: se i soldi non ci sono, non ci sono. Eppure, nel frattempo, si spendono 2.500 euro per un carro allegorico proveniente da Putignano e ben 11.829,31 euro (di cui solo 3.480 coperti da sponsor) per il “Ballo delle debuttanti”! Il dato si commenta da solo, soprattutto in un periodo di vacche magre come questo.
Le nostre attività.
Di fronte a queste contraddizioni, “Insieme per Besana” prosegue con una politica di opposizione costruttiva e con l’organizzazione di eventi e occasioni di riflessione. Dopo il grande successo (326 biglietti!) del film “L’uomo che verrà”, proiettato in occasione del 25 aprile, il nostro viaggio organizzato alla “Marcia della Pace” tra Perugia e Assisi ha raccolto oltre 50 adesioni.
No all’inceneritore.
Ribadiamo infine la nostra contrarietà all’ipotesi di un inceneritore a Besana, un’opera non presente nel programma amministrativo della maggioranza, che porterà inquinamento, traffico pesante e una forte svalutazione del nostro territorio. Prima che alla cassa, si deve guardare alla salute dei cittadini e alla salvaguardia dell’ambiente.
9 maggio 2010
Il nuovo Besanese: che pena!
Riceviamo e pubblichiamo:
Egr. Direttore,
vorrei esprimerle il mio pensiero, in primo luogo in merito al suo editoriale, e poi a “Il Besanese” in generale.
Nel suo articolo, a mio avviso, mancano due vocaboli fondamentali che, in quest’epoca di generale confusione e ignoranza abissale sbandierata con orgoglio, porterebbero una sana chiarezza: fascisti e partigiani. Eh si, perchè non è chiaro dal suo editoriale chi fossero i “buoni” e chi i “cattivi”, chi lottasse per la libertà e la democrazia e chi, invece, continuasse a schierarsi con i tedeschi, gli stessi – i fascisti, per intenderci – che, tra le tante nefandezze, nel ’43 avevano circondato Roma per permettere alle SS di deportare e poi sterminare più di 1.000 ebrei. Ecco, in questa melma appiccicaticcia in cui il tricolore “è roba vecchia di 50 anni fa” (Bossi junior), farebbe bene sapere che le cose, le idee e le persone hanno i loro nomi e le loro date e che da lì non si prescinde.
Ed ora due parole in merito al nuovo Besanese: che pena! Che bisogno c’è di fare da megafono all’attuale giunta e al suo misero operato? Qualche esempio:
* pag 4-5, resoconto del consiglio comunale e non una parola sull’ipotesi di costruire un inceneritore;
* pag 7, articolo sul progetto sicurezza in cui l’assessore Gallenda – udite, udite – sbandiera il nuovo servizio come panacea per tutti i mali e leggendolo, ci si accorge che si tratta dei vigili che, una volta al mese, sono di pattuglia dalle 21 di sera (sigh) all’una. Rileggo: una volta al mese? Sì, è proprio così. Adesso ci sentiamo tutti più sicuri.
E poi via, avanti con l’assessore Ratti in giro per Besana e il ballo delle debuttanti. Meno male che ci pensa il mitico panettiere Sig. Cavalieri a ridimensionare tanta pompa magna. Per lui Besana è diventata una città dormitorio dove la gente non passeggia, non fa la spesa e la sera sta chiusa in casa. Ma come, proprio adesso che abbiamo le ronde, i vigili e l’assessore alla sicurezza?
Concludo con la patetica pag. 11, quella dedicata alla politica, con i soliti toni trionfalistici della maggioranza e con le opposizioni relegate ad uno spazio minimo e insulso.
Le ripeto: che bisogno c’è di una siffatta rivista?
La saluto con molto sconforto e un po’ di rabbia,
Isabella Sammartino








